RELAZIONE SULL’EVOLUZIONE DEGLI STUDI COMMERCIALISTI DEL NOVARESE - seconda parte
Il punto di vista del Dott. Aldo Arbore
Intervista al Dott. Aldo Arbore, Commercialista e Revisore Contabile
Il Dott. Aldo Arbore è commercialista e revisore contabile con una consolidata esperienza nella consulenza societaria, fiscale e nella revisione.Nel corso della sua attività professionale ha affiancato imprese e professionisti nei processi di pianificazione, controllo e sviluppo aziendale. Ha
inoltre ricoperto incarichi istituzionali nell'ambito dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Novara, contribuendo alla crescita e alla rappresentanza della professione sul territorio.
In questa intervista approfondiamo la visione di uno studio professionale che ha attraversato oltre trent'anni di evoluzione del mercato, della tecnologia e del rapporto con i clienti.
Attraverso l'esperienza diretta del Dott. Aldo Arbore, emergono alcuni temi centrali per il futuro della professione: la difficoltà nel reperire collaboratori qualificati, il ruolo dell'automazione e dell'intelligenza artificiale, la crescente complessità del rapporto con il cliente e la necessità di
costruire modelli organizzativi sempre più efficienti.
Intervista
Domanda: Dottore, negli ultimi anni molti studi lamentano difficoltà nel trovare collaboratori. Qual è la sua esperienza?Dott. Arbore: "La difficoltà principale oggi non è trovare persone, ma trovare persone preparate e motivate.
Negli anni abbiamo fatto numerosi tentativi, sia con collaboratori sia con studenti in stage provenienti dalle scuole superiori. Non pretendo che un ragazzo arrivi in studio già formato.
Mi interessa capire se ragiona, se ha curiosità e voglia di imparare. Quello che noto spesso è una carenza di basi e di capacità di approfondimento. Paradossalmente oggi esistono strumenti straordinari che possono aiutare a colmare molte lacune. L'intelligenza artificiale, se utilizzata correttamente, consente di risparmiare tempo e accelerare l'apprendimento. Il problema nasce quando si utilizza senza spirito critico."
Domanda: Quanto hanno inciso digitalizzazione e automazione nell'organizzazione dello studio?
Dott. Arbore: "Moltissimo. Gli investimenti in tecnologia ci hanno consentito di compensare la riduzione del personale e di continuare a crescere. Abbiamo sempre creduto nell'innovazione.
Già dal 2004 utilizzavamo server remoti e soluzioni cloud quando ancora erano poco diffuse. Oggi continuiamo a investire nell'automazione perché rappresenta una delle poche strade percorribili per mantenere competitività e sostenibilità economica.
Nonostante questo, ci sono attività che rimangono estremamente onerose. Pensiamo semplicemente agli adempimenti periodici: alcune
lavorazioni richiedono un impegno enorme a fronte di margini sempre più ridotti."
Domanda: Quali caratteristiche ritiene fondamentali nella scelta delle tecnologie per uno studio professionale?
Dott. Arbore: "La prima caratteristica è l'affidabilità. Nel corso degli anni abbiamo valutato e sperimentato diverse soluzioni. Alcuni progetti si sono rivelati utili, altri molto meno.
Quando si introduce una nuova piattaforma è necessario investire tempo nella configurazione, nella formazione e nell'adattamento dei processi. Se l'assistenza non funziona o se il prodotto non mantiene le promesse iniziali, il rischio è perdere mesi di lavoro e risorse economiche senza ottenere i benefici attesi.
Per questo motivo oggi prestiamo molta attenzione alla continuità operativa, alla qualità del supporto e alla reale capacità degli strumenti di semplificare il lavoro quotidiano."
Domanda: Come vede l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla professione?
Dott. Arbore: "Credo che la digitalizzazione e l'intelligenza artificiale siano ormai elementi imprescindibili. Personalmente utilizzo l'IA soprattutto per la ricerca e l'approfondimento.
Quando affrontiamo un tema che non trattiamo frequentemente, questi strumenti consentono di inquadrare rapidamente il problema e individuare le possibili soluzioni. La differenza la fa la qualità delle fonti.
Apprezzo particolarmente gli strumenti che non si limitano a fornire una risposta, ma mostrano interpretazioni alternative, riferimenti normativi, giurisprudenza e documentazione verificabile.
L'errore sarebbe affidarsi completamente alla macchina. Basta un dato errato, un parametro impostato male o una verifica mancata per generare conseguenze molto rilevanti."
Domanda: Nel corso dell'intervista ha sottolineato più volte il tema del controllo. Perché lo ritiene così importante?
Dott. Arbore: "Perché il rischio di errore è sempre dietro l'angolo. Penso, ad esempio, all'elaborazione delle paghe. Anche quando ci si affida a professionisti esterni, è necessario effettuare controlli continui.
Ci siamo trovati a intercettare anomalie su versamenti, TFR e altre elaborazioni che i clienti non avrebbero mai individuato. Molto spesso il valore che lo studio genera non è percepito. Il cliente vede il risultato finale ma non tutto il lavoro di verifica che viene svolto dietro le quinte.
Il pericolo maggiore è pensare che la tecnologia possa sostituire completamente l'attenzione professionale."
Domanda: Come è cambiato il rapporto con i clienti?
Dott. Arbore: "È cambiato profondamente. Un tempo il rapporto era fondato su una fiducia quasi automatica.
Oggi il cliente è molto più esigente, più informato e spesso arriva dopo aver cercato informazioni online. Non considero questo un problema. Anzi, preferisco il cliente che mi dice apertamente cosa ha letto o sentito. In questo modo possiamo confrontarci e chiarire eventuali equivoci.
La vera difficoltà nasce quando il cliente prende decisioni senza coinvolgere il professionista e lo informa soltanto a cose fatte. È una situazione che vediamo frequentemente e che genera problemi evitabili."
Domanda: Quanto conta oggi la capacità di fare rete?
Dott. Arbore: "Conta moltissimo. Nel corso degli anni abbiamo costruito una rete di collaborazioni che ci consente di offrire assistenza su ambiti molto diversi: consulenza del lavoro, sicurezza, successioni, aspetti tecnici, legali e fiscali.
Nessuno può pensare di presidiare da solo tutte le competenze richieste dal mercato moderno. La collaborazione tra professionisti è diventata una
componente fondamentale della qualità del servizio."
Domanda: Come immagina il futuro degli studi professionali?
Dott. Arbore: "Credo che il futuro passerà inevitabilmente dalla digitalizzazione, dall'automazione e dalla capacità di organizzarsi in modo efficiente. Chi decide oggi di affrontare questo percorso parte già in ritardo rispetto a chi investe da anni in tecnologia e processi.
Allo stesso tempo, il valore del professionista continuerà a risiedere nella capacità di interpretare le situazioni, controllare i risultati e assumersi la responsabilità delle decisioni.
La tecnologia può accelerare il lavoro, ma non può sostituire l'esperienza, il giudizio e la capacità critica."
Tecnologia e valore professionale come elemento distintivo
L'esperienza del Dott. Aldo Arbore evidenzia una professione in profonda trasformazione.La carenza di personale qualificato, la crescente pressione competitiva, l'evoluzione delle aspettative dei clienti e l'avvento dell'intelligenza artificiale stanno modificando il modo di lavorare degli studi professionali.
In questo scenario, la tecnologia rappresenta uno strumento indispensabile.
Il vero elemento distintivo continua però a essere la capacità del professionista di governare la complessità, mantenere il controllo dei processi e costruire nel tempo un rapporto di fiducia con il cliente.
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